I draghi sono creature mitico-leggendarie, presenti nell’immaginario collettivo di molte culture come esseri sia malefici sia benefici. La presenza della figura mitologica del drago in moltissime culture in varie parti del mondo fa supporre che il drago nasca come spiegazione del ritrovamento di fossili di dinosauro, altrimenti impossibili da spiegare.
Cultura moderna e contemporanea
In epoca romantica, specie in area germanica e anglosassone, cominciò a rifiorire l’interesse per la mitologia germanica. Questo interesse fu accompagnato da un moltiplicarsi di riedizioni del canto dei Nibelunghi e di sue rivisitazioni sceniche (la più importante: il ciclo operistico L’anello del Nibelungo, di Richard Wagner). In queste la figura del drago, sempre presente, assume progressivamente caratteristiche tipiche dell’odierno fantasy.
Attualmente i draghi sono diventati alcuni tra i protagonisti dei romanzi e giochi di tipo fantasy. Grazie agli scritti di J. R. R. Tolkien (Lo Hobbit e Il Silmarillion) la passione per il fantasy (dalla letteratura al gioco) è largamente diffusa. In questo contesto la figura dei draghi risulta essere emblematica e fortemente radicata nell’immaginario collettivo. Molti scrittori di fantasy del XX secolo hanno poi scritto di draghi: Margaret Weis e Tracy Hickman ne Le Cronache di Dragonlance, Il ciclo di Death Gate e ne Il ciclo della Pietra Sovrana; Licia Troisi ne Cronache del mondo emerso e ne Guerre del mondo emerso. Tra i giochi il più noto è sicuramente Dungeons & Dragons, ma anche Warhammer Fantasy e Warcraft. Un drago sui generis (per la precisione un drago della fortuna, ispirato in parte alla tipologia cinese) è inoltre uno dei protagonisti del romanzo La storia infinita di Michael Ende. Anche J.K.Rowling nella saga di Harry Potter ricorre alla figura del drago, in modo particolare durante il quarto capitolo della saga “Harry Potter e il calice di fuoco”, dove rubare l’uovo del drago è una delle prove del torneo Tremaghi.
Con un accento più fantascientifico, la scrittrice Anne McCaffrey ha dedicato un fortunato ciclo di romanzi ai Dragonieri di Pern. Sul pianeta Pern, anticamente una colonia terrestre, una casta di dragonieri cavalca veri e propri draghi, ottenuti con l’ingegneria genetica a partire da una forma di vita indigena, i quali oltre alla classica capacità di sputare fuoco possono viaggiare nello spaziotempo con il pensiero.
Una parodia dei canoni mitologici sui draghi è rappresentata dal cartone animato italiano Grisù (1975).
Alla figura del drago sono stati anche ispirati diversi film, tra cui ricordiamo:
- Elliott, il drago invisibile di Don Chaffey (1977)
- Il drago del lago di fuoco di Matthew Robbins (1982)
- Dragonheart di Rob Cohen (1996)
- Il regno del fuoco di Rob Bowman (2002)
- Eragon di Stefen Fangmeier (2006) tratto dal libro di Christopher Paolini

bel blog, complimenti….. mi piace quest’ atmosfera!! un saluto da
http://www.tramontosulmare.com
a me mi piaciono troppo i draghi soprattutto quelli colorati…… nicole ti amo
secondo voi il draghetto che hanno ritrovato è vero???
ma quale draghetto?
bellissimo blog…complimenti a me piace molto perchè spiega da dove provengono questi miti,spiega cosa sono i draghi,gli elfi e le altre creature.complimenti propio un ottimo blog…sarebbe bello se i draghi e gli elfi esistessero.si dice che gli elfi siano stati creati dalla magia dei draghi è vero?.
I draghi spaccano, sono le creature più potenti mai concepite…
il blog è magnifico…mi fà piacere che come mè ci siano persone che s’interessano al mondo fantasy…comunque…rispondendo ad arya secondo me gli elfi sono un popolo molto antico ma non creato dalla magia dei draghi…sono 2 cose completamente diverse che sono legate da un’infrangibile patto di alleanza…