GLI HOBBIT: abitanti della contea

22 01 2008

Gli Hobbit sono una delle razze che popolano l’universo immaginario di Arda, ideato dallo scrittore fantasy J.R.R. Tolkien. Essi sono presenti nel nord della Terra di Mezzola Contea, e nelle zone strettamente limitrofe (come la cittadina di Brea). Gli Hobbit appaiono per la prima volta ne Lo Hobbit, ma rivestono un ruolo ben più importante ne Il Signore degli Anelli. La loro origine non è nota: forse derivano dagli Uomini, forse sono la terza razza dei Figli di Ilúvatar e le antiche storie non ne parlano perché gli Elfi e gli Uomini stessi non li conoscevano (o forse perché Tolkien non li aveva concepiti ancora come razza di Arda quando scrisse Il Silmarillion). Sono menzionati per la prima volta in documenti del regno di Gondor nella Terza Era, molto prima dell’insediamento nel loro paese più famoso, la Contea appunto. principalmente nella regione da loro amministrata,

Nell’opera di Tolkien gli Hobbit sono talvolta chiamati mezzuomini, in inglese halfling; quest’ultimo nome viene usato in molte ambientazioni fantasy per indicare creature ispirate a quelle di Tolkien, aggirando al contempo le implicazioni legali derivanti dall’uso del termine hobbit.

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Descrizione

Quando gli editori americani chiedevano a Tolkien di realizzare illustrazioni con hobbit in vari atteggiamenti, lui rispondeva riferendosi principalmente alla descrizione di Bilbo:


« \mathfrak{I}o di solito disegno una figura quasi umana, non una specie di coniglio “fatato” come alcuni dei miei recensori inglesi pensano: con un pò di pancia e le gambe corte. Una faccia rotonda e gioviale; orecchie leggermente appuntite ed “elfiche”; capelli corti e ricci (bruni): I piedi, dalla caviglia in giù, coperti di peli bruni. Vestiti: calzoni di velluto verde; panciotto rosso o giallo; giacchetta marrone o verde; bottoni dorati (o ottone); un cappuccio verde scudo con il mantello (appartenente ad uno gnomo). Dimensioni importanti se ci sono altri oggetti nel disegno: diciamo circa tre piedi o tre piedi e sei pollici »
  (Tolkien in Lettere n.27)

Gli Hobbit sono di aspetto simile agli Uomini, ma molto più minuti: la loro corporatura è infatti simile ai bambini degli Uomini e la statura di uno Hobbit adulto si assesta tra gli 80 e i 100 cm; dotati di grandi piedi pelosi e resistenti, non indossano mai calzature a causa della loro spessa e coriacea pelle.

La loro vita è estremamente semplice e sociale, non si interessano di ciò che accade all’esterno della Contea, amano mangiare e bere, e la loro economia si basa sull’agricoltura. Amano dare feste durante le quali trascorrono gran parte del loro tempo, e generalmente disprezzano lo studio, tranne per ciò che riguarda l’erudizione genealogica, nella quale dimostrano invece vivo interesse e abilità. Possiedono una vista e un udito particolarmente acuti, e si sottolinea la loro capacità di camminare silenziosamente e nascondersi molto bene nella boscaglia.

Gli Hobbit vivono leggermente più a lungo degli Uomini (che chiamano “gente alta”), fino a 120 anni, con una media di 100. L’età in cui uno Hobbit diventa adulto è di 33, quindi il declino legato all’età inizia verso i 70 anni.

Divisione degli Hobbit

Tolkien descrive gli Hobbit come suddivisi in tre grandi famiglie: i Pelopiedi, i Paloidi e gli Sturoi.

  • I Pelopiedi, più scuri e bassi, non hanno la barba e non portano calzature, hanno mani e piedi (relativamente) piccoli e agili, e preferiscono la montagna alla pianura. Anticamente si dice che fossero grandi amici dei Nani, e furono i primi ad arrivare nella Contea attraversando l’Eriador. Sono i più numerosi, e vissero per lungo tempo in caverne scavate nella terra.
  • Gli Sturoi invece sono più tozzi, hanno mani e piedi più grandi e preferiscono le pianure e le sponde dei fiumi. Essi si stabilirono per molto tempo sulle rive dell’Anduin prima di seguire i Pelopiedi verso Ovest. A volte portano la barba.
  • I Paloidi, infine, sono i più alti e sono chiari di pelle e capelli, amano soprattutto i boschi e le foreste, ma sono i meno numerosi. Erano più dotati per il canto e la poesia che per l’artigianato, e preferivano la caccia all’agricoltura. Dopo aver valicato le montagne, giunsero nell’Eriador, dove si mescolarono ad altre razze. Pur essendo i più spericolati e avventurosi, furono spesso loro a comandare i Pelopiedi e gli Sturoi.

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